Esodi

Il Progetto

Laboratorio teatrale per adolescenti e giovani da ogni parte del mondo (Italia compresa)
I edizione: gennaio 2015 - luglio 2015
II edizione: gennaio 2016 - luglio 2016
III edizione: gennaio 2017 - luglio 2017
IV edizione: gennaio 2018 - luglio 2018 | nell'ambito di Acting Together #WithRefugees 2, con il supporto di UNHCR - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati
V edizione: gennaio 2019 - luglio 2019
 
Esodi 2019
Incontro di presentazione
giovedì 24 gennaio 2019 ore 20.30
presso Centro Malpensa, Via Carlo Jussi 20E, San Lazzaro di Savena (BO)
Inizio del laboratorio
giovedì 31 gennaio 2019 ore 20.30
presso Centro Malpensa, Via Carlo Jussi 20E, San Lazzaro di Savena (BO)
 
Il laboratorio si terrà tutti i giovedì dalle 20.30 alle 22.30 presso il Centro Malpensa da gennaio a luglio con saggio finale.
 
Esodi è un gruppo di 50 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 25 anni.
Esodi è un Paese che racchiude al suo interno oltre 40 Paesi:Afghanistan, Albania, Bangladesh, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Burkina Faso, Camerun, Ciad, Cina, Costa d’Avorio, Etiopia, Francia, Gambia, Germania, Ghana, Guinea-Bissau, Guinea, Iran, Islanda, Italia, Mali, Marocco, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Paraguay, Perù, Romania, Senegal, Serbia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti d'America, Togo, Tunisia, Ucraina.
Esodi è il teatro che si nutre dell’apporto delle persone e non solo degli artisti, persone che portano con sé sguardi molteplici e sorprendenti e che, a loro volta, trovano nel teatro terreno di scambio e dialogo.
Esodi è un progetto internazionale e interculturale del Teatro dell'Argine che comprende un laboratorio teatrale condotto dalla Compagnia in tre lingue (italiano, inglese, francese) e uno spettacolo finale.

I Temi e il percorso

Ogni volta che l’uomo si è incontrato con l’altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo
Ryszard Kapuściński

Esodi nasce dall’ormai ventennale propensione del Teatro dell’Argine a esplorare tutte le possibili dinamiche che intrecciano, interrogano, mettono in rapporto dialettico e creano ponti tra il linguaggio del teatro e la società in tutte le sue sfaccettature. Tra queste, una delle più scandagliate e urgentemente ricercate dal 2005 ad oggi è sicuramente quella dell’interculturalità: prendendo a prestito le parole di Kapuściński, si potrebbe dire che la creazione di «ponti di linguaggio», siano essi teatrali, ludici o didattici, è l’obiettivo di gran parte dell’attività della Compagnia.

In questo senso, Esodi è divenuto, nel corso del suo primo anno pilota, fonte inesauribile di incontri e suggestioni, all’insegna non solo della diversità culturale, ma anche dell’intergenerazionalità e dello scambio interdisciplinare: partecipano al laboratorio cinquanta persone provenienti da venti diversi Paesi, soprattutto giovani tra i 15 e i 25 anni, ma anche uomini e donne fra i 30 e i 60 anni, tra cui artisti del Teatro dell’Argine e studenti di Scienze della Formazione, operatori sociali e ricercatori del DAMS. C’è chi fa teatro da oltre vent’anni e chi è alla sua prima esperienza. Chi in Italia ci è nato e chi è arrivato solo da poche settimane, in certi casi per frequentare l’università, o per avere migliori opportunità di lavoro; in certi casi come richiedente asilo politico, alla ricerca di un posto più sicuro, di un futuro possibile.
 
Iniziare un laboratorio teatrale con un gruppo di tale ricchezza umana significa innanzitutto farsi delle domande: partendo dalla presunzione che il teatro possa parlare una lingua universale, quale linguaggio teatrale può mettere in comunicazione decine di persone così diverse fra loro da non condividere nemmeno la stessa lingua? E come tenere insieme le esigenze e la cura di queste individualità, ma al tempo stesso fare in modo che il progetto sia condiviso e che dia vita a un esito collettivo di valore anche artistico? Come abbattere, o almeno scalfire, attraverso il teatro, i muri dell’incomunicabilità tra le persone, che vanno ben oltre le barriere culturali e generazionali? E come tirare dentro a questo gioco il pubblico?

La lunga strada delle risposte a queste domande passa per molte tappe e molto lavoro: fare in modo che il laboratorio possa sempre svolgersi in almeno tre lingue (inglese, francese, italiano); dare spazio a tutta la gamma del linguaggio non verbale e alla grande comunicatività del corpo, anzi dei corpi, così tanti e così diversi da trasformare il limite della lingua in potenzialità espressiva infinita; dare voce a canti, danze, movimenti, lingue, idiomi e dialetti non europei, alla ricerca di una musicalità del fare, dell’azione semplice ma potente; affinare le capacità di ascolto e scambio; insegnare e imparare da chi ho accanto; aiutare e farmi aiutare a imparare questa strana cosa che si chiama “teatro” e che è nuova per tutti, italiani e non.

Queste risposte altro non sono che un paziente e appassionato lavoro sul campo, fatto di tecniche, esercizi e buone pratiche sulla consapevolezza del proprio corpo e della propria voce, sulla gestione dello spazio, il rapporto con l’altro, l’improvvisazione creativa, il lavoro sul coro, l’utilizzo della musica, la drammatizzazione. Tecniche e pratiche che sono il frutto di esperienze e progetti passati e il risultato dello scambio e del confronto con reti e partner esperti, sia in ambito locale che internazionale.

Le Attività

Edizione 2018
 
Esodi è:
  • un laboratorio teatrale gratuito, rivolto a ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni, provenienti da ogni parte del mondo, Italia compresa, che si tiene al Centro Malpensa (Via Jussi 33, San Lazzaro di Savena) tutti i giovedì sera dalle 20.00 alle 22.00 dal 25 gennaio 2018 a luglio 2018, con incontro di presentazione giovedì 18 gennaio alle ore 20.00;
  • uno spettacolo, esito finale del laboratorio, che si terrà da venerdì 6 a domenica 8 luglio 2018, ore 21.30, presso il Circolo Arci San Lazzaro - Sala 77;
  • tre eventi collaterali che si terranno alle ore 19.30 nelle sere di spettacolo, con a seguire aperitivo con gli ospiti; nello specifco l'installazione Vuoi giocare con me? sui temi della migrazione; dell'incontro con Emilio Cabasino sul report Come la cultura e le arti possono promuovere il dialogo interculturale, indagine su pratiche e casi europei di lavoro artistico interculturale; e la presentazione del graphic novel L’Eredità di Babele edito da Il Girovago Ed. Nuova S1 e ispirato al laboratorio Esodi.

L'edizione 2018 è nell'ambito di Acting Together #WithRefugees 2, con il supporto di UNHCR - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Il progetto 2018
Da oltre vent’anni il Teatro dell'Argine propone e realizza progetti, laboratori, spettacoli che mettono insieme persone di diverse età, culture, provenienze, competenze: artisti e adolescenti, operatori sociali e attori, studenti universitari e insegnanti, uomini e donne, bambini, bambine e adolescenti da oltre 40 diversi paesi del mondo, Italia compresa.
L'ultimo nato tra questi progetti, Esodi, arriva alla sua quarta edizione dopo un anno ricco di nuove collaborazioni, attività e partecipanti. Prima fra tutte, la partnership con UNHCR, che ha trasportato l'idea iniziale di laboratorio all'interno di un progetto ben più ricco e articolato, Acting Together #WithRefugeesche ha alimentato la rete di collaborazioni sul territorio e dato nuova linfa alla partecipazione di persone richiedenti asilo e rifugiate, che, insieme ai partecipanti più esperti, hanno creato nuovo dialogo e nuove azioni, umane, artistiche, di crescita. 
Oltre alle collaborazioni, anche gli eventi collaterali allo spettacolo finale testimoniano la vitalità e la bellezza di collaborazioni antiche (come quella con Il Girovago), e inoltre l'importanza di trascendere le discipline e gli ambiti coinvolgendo diverse forme d'arte e diversi campi dell'umano agire: l'educazione, il sociale, la cultura, le arti, come motori di una nuova alleanza, dalla quale tutti possiamo trarre forza.
 
Edizione 2017
 
Esodi è:
  • un laboratorio teatrale gratuito, riservato a ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni, provenienti da ogni parte del mondo (Italia compresa) che si tiene all’ITC Studio tutti i mercoledì sera dalle 20.00 alle 22.00 dall'11 gennaio 2017 a luglio 2017;
  • uno spettacolo, L'Eredità di Babele - #PrimoStudio, esito finale del laboratorio, che si è tenuto dal 7 al 9 luglio 2017, alle 21.30 presso l'ITC Lab (cortile dell'ITC Teatro, Via delle Rimembranze 26, San Lazzaro di Savena).
Edizione 2016
 
Esodi è:
  • un laboratorio teatrale gratuito, riservato a ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni, provenienti da ogni parte del mondo (Italia compresa) che si tiene all’ITC Studio tutti i mercoledì sera dalle 20.00 alle 22.00 da gennaio a luglio;
  • uno spettacolo, Nel paese dei Pinocchi, esito finale del laboratorio, che si è tenuto dall'8 al 10 luglio 2016, alle 21.30 presso il PalaYuri (Via della Repubblica 4, San Lazzaro di Savena).
Edizione 2015
 
Esodi è:
  • un laboratorio teatrale gratuito, riservato a ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni, provenienti da ogni parte del mondo (Italia compresa) che si tiene all’ITC Studio tutti i mercoledì sera dalle 20.00 alle 22.00 da gennaio a luglio;
  • uno stage intensivo, tenuto da artisti tunisini e italiani all’ITC Studio, dal 21 al 25 gennaio 2015, con esito finale, nell'ambito del progetto Lampedusa Mirrors
  • la partecipazione all'evento finale del programma internazionale Tandem/Shaml, che dal 19 al 23 marzo 2015 ha coinvolto tutti i partecipanti insieme ad artisti da 9 diversi paesi europei e arabi;
  • uno spettacolo, Hotel Girotondo, esito finale del laboratorio, che si è tentuo dal 10 al 12 luglio 2015 alle ore 21.00 presso l’Eremo di Ronzano (Via di Gaibola, 18, Bologna).

Lo spettacolo | Edizione 2018

L’Eredità di Babele
Esito finale del laboratorio Esodi 2018
 
da venerdì 6 a domenica 8 luglio 2018 ore 21.30 
presso Circolo Arci San Lazzaro - Sala 77
Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO)
ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria su https://biglietti_eredita_babele_esodi_2018.eventbrite.it
 
un progetto del Teatro dell’Argine
con il supporto di UNHCR - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati
in collaborazione con Comune di San Lazzaro di Savena, MusicSpace Italy, Il Girovago - Edizioni Nuova S1, Opera Padre Marella San Lazzaro, Cooperativa Sociale Camelot, Cooperativa Sociale Piazza Grande, Arca di Noè, Arci Solidarietà Bologna
si ringraziano il Centro Sociale Fiorenzo Malpensa, il Circolo Arci San Lazzaro e il CPIA Metropolitano di Bologna
nell'ambito di Estate 2018 San Lazzaro
 
laboratorio e regia a cura di Vincenzo Picone, Micaela Casalboni, Mattia De Luca
laboratorio musicale a cura di Francesca Quadrelli, Timothy Trevor-Briscoe, Barbara Zanchi
aiuto regia Irene Montanari
assistenti Daniel Vincenzo Papa De Dios, Francesca Tisano
disegni dal vivo Giampaolo Parrilla
con Omar Badji, Barry Amadou, Alfa Omar Balde, Harry Baldissera, Desirèe Biondi, Sulayman Camara, Mattia Candini, Riccardo Canzini, Enrico Cavina, Martina Cinalli, Modou Diawara, Saikou Dukaray, Vito Enrico Fanizzi, Moussa Faye, Zoe Fornasini, Diego Franceschi, Laura Gnudi, Idoriana Iantorno, Bakary Jabbi, Ebrima Jawla, Makan Kanoute, Layemamadi Keita, Francesco Lolli, Federica Lollini, Ojebor Lucky, Francesca Marchi, Lea Marmo, Asia Mearini, Federica Molteni, Piero Monti, Marco Morara, Nada Moutirhe, Martina Muzzi, Giampaolo Parrilla, Benedicta Rizzi, Diego Rosa, Francesca Miranda Rossi, Souare Saren, Ibrehim Sissoko, Marta Specolizzi, Giovanni Stanzani, Ndjebel Sylla, Yaleub Suleman, Camilla Taurone, Francesca Tisano, Arianna Trevisani, Srna Tulic, Ginevra Tundo, Matilda Verole Bozzello,  Matilda Vitiello, Beatrice Zannoni
foto Lucio Summa
 
Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua,
perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.
Genesi, 11, 7
 
Il gruppo di oltre cinquanta fra ragazzi e ragazze provenienti da più di 16 diversi Paesi del mondo ha approfondito quest'anno il lavoro sulla lingua e sui linguaggi, cominciato l'anno scorso, attraverso l'archetipo della Torre di Babele.
 
Il mito, presente in molte culture e tradizioni religiose, ci racconta di un'unità linguistica primordiale terminata (per "colpa o grazie" a Dio? per "colpa o grazie" all'azione dell'uomo?) in una caduta, in una frattura creatrice di lingue e, quindi, culture diverse. Da questa caduta si genera una storia che sembra ricalcare l'evoluzione dell'umanità, il suo tentativo di comunicare, la necessità di riconoscersi e appartenere a un gruppo, i conflitti, le guerre ma anche i canti e le danze.
 
Cosa unisce davvero l'essere umano? Che volto ha quella forza che travalica le diversità culturali, linguistiche e ideologiche? Ha davvero un nome questa spinta o va ricercata nel silenzio? Corpi, gesti, risa e urla si sommano al disegno di un narratore-sciamano che guida, con i suoi tratti realizzati dal vivo, lo scontro e l'incontro dei giovani protagonisti. Dall'alto uno sguardo sembra spiare il nostro faticoso muoversi, il nostro stanco parlare, i nostri sorrisi che guardano alle stelle intenti a chiedersi se ci sarà una via oltre le parole.
 
Il progetto
Il Teatro dell'Argine crea progetti, laboratori, spettacoli che mettono insieme persone di diverse età, culture e competenze da oltre vent’anni. Esodi arriva alla sua quarta edizione dopo un anno ricco di nuove collaborazioni, attività e partecipanti grazie anche al supporto di UNHCR nell’ambito del progetto Acting Together #WithRefugees 2.

 

Gli eventi | Edizione 2018

Venerdì 6 luglio 2018 
Vuoi giocare con me?
Un'installazione interattiva multimediale a cura del Teatro dell'Argine
10 valigie in legno e pelle, 10 giochi, 10 occasioni per avvicinarsi al mondo delle persone migranti. Ogni valigia contiene un gioco con il quale i visitatori potranno interagire e scoprire la cornice politica, storica e normativa dentro cui si muovono i protagonisti dei fenomeni migratori, ma anche le loro ricette, barzellette e tradizioni.
L'installazione sarà visitabile fino a domenica 8 luglio 2018 dalle ore 19.30 alle ore 23.00.
 
Sabato 7 luglio 2018 
La cultura e le arti per il dialogo interculturale
Incontro con Emilio Cabasino e il Teatro dell’Argine alla scoperta di esperienze e pratiche europee
Esodi è tra i quarantasei casi studio presi in analisi nel report Come la cultura e le arti possono promuovere il dialogo interculturale, nel contesto della crisi migratoria e dei rifugiati. Il report, inserito all'interno del “Piano di Lavoro per la Cultura 2015-2018” dell'Unione Europea, esplora la partecipazione ad attività artistiche come efficace strumento di inclusione, poiché le arti e la cultura offrono opportunità uniche per unire persone rifugiate, migranti e persone delle comunità ospitanti.
 
Domenica 8 luglio 2018 
L’Eredità di Babele: graphic novel
Presentazione del romanzo grafico edito da Il Girovago Edizioni Nuova S1 nato in sinergia con il laboratorio interculturale Esodi
Dalla contaminazione di diversi linguaggi, quello grafico di Giampaolo Parrilla e VinGenzo Beccia e quello teatrale del Teatro dell’Argine, è nato un romanzo grafico senza parole sulla Storia dell’Uomo. Dopo il crollo dell’iconica Torre di Babele, il mito prosegue. Di epoca in epoca, monarchia, religione, Stato, economia e tecnologia erigono torri sempre nuove e una spirale di eventi porta all’inaridimento della società.
 
ore 19.30 | presso Circolo Arci San Lazzaro - Sala 77 (Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena - BO)
ingresso gratuito, a seguire aperitivo con gli ospiti
 

Lo spettacolo | Edizione 2017

L’Eredità di Babele - #Primo Studio 
Esito finale del progetto Esodi
da venerdì 7 a domenica 9 luglio 2017 | ore 21.30
ITC Lab | cortile ITC Teatro via Rimembranze 26, San Lazzaro di Savena
 
un progetto del Teatro dell'Argine
in collaborazione con Comune di San Lazzaro di Savena, Il Girovago, Opera Padre Marella, Piazza Grande, Antoniano Onlus
 
nell'ambito di Estate 2017 San Lazzaro
 
squadra artistica Vincenzo Picone, Mattia De Luca, Clio Abbate, Irene Montanari, Lorenzo Cimmino
disegni dal vivo Giampaolo Parrilla
tessuti aerei a cura di Clio Abbate
coordinamento registico Vincenzo Picone e Mattia De Luca
con Sirah Addone, Jabbi Bakary, Riccardo Balboni, Sulayman Camara, Valentina Catone, Martina Cinalli, Vito Enrico Fanizzi, Diego Franceschi, Enrico Galuppi, Marcos Antonio Giovanaz, Laura Gnudi, Omar Guene, Domminic Gyasi, Omar Housaini, Ankama Ilwaku, Martina Iurianello, Francesca Marchi, Asia Mearini, Irene Montanari, Martina Montanari, Piero Monti, Giuliano Franco Occhipinti, Giampaolo Parrilla, Michela Paton, Monica Piazza, Marco Pizzi, Alexius Silvio Reyes, Adriana Rumolo, Pierpaolo Savini, Flavio Silveira, Ibrehim Sissoko, Djebel Sylla, Marta Specolizzi, Emanuele Squizzato, Giovanni Stanzani, Gloria Taloni, Caterina Tonello, Matilda Vitiello, Richard Yeaboa
foto Lucio Summa
 
Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua,
perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.

Genesi, 11, 7
 
Il mito della torre di Babele, presente in molte culture e tradizioni religiose, ci racconta di un’unità linguistica primordiale terminata (“per colpa o grazie a Dio?” - “per colpa o grazie all’azione dell’uomo?”) in una caduta, in una frattura creatrice di lingue e, quindi, culture diverse. Quest’anno, partendo da queste suggestioni, il laboratorio interculturale Esodi giunto alla sua terza edizione, ha affrontato una parabola che da Babele e dalla sua distruzione arriva alla nascita di una nuova comunità attraversando conflitti, confini e incomprensioni, giocando con lingue diverse e lingue inventate nel loro farsi ponte o, spesso, barriera verso l’Altro.
Abbiamo iniziato un percorso, un primo studio, lavorando in prima battuta sulla sospensione della parola, ovvero sulla possibilità di capirci e intenderci a partire da un linguaggio non verbale fatto di gesti, corpi e volti (il teatro stesso?) e cercando di capire in che modo un altro linguaggio, quello del disegno, potesse entrare all’interno di una storia in cui il minimo comune multiplo sembra essere la ricerca di un terreno di comprensione fertile per poter trovare un nuovo modo di stare insieme, un rinnovato patto sociale: 40 ragazzi di diverse culture e un giovane disegnatore, che si aggira tra loro, troveranno un modo per comunicare?
Ci sarà una via oltre le parole?

Lo spettacolo | Edizione 2016

Nel paese dei Pinocchi
Esito finale del progetto Esodi

da venerdì 8 a domenica 10 luglio 2016 | ore 21.30
PalaYuri | Via della Repubblica 4, San Lazzaro di Savena (BO)
 
un progetto del Teatro dell'Argine
in collaborazione con Comune di San Lazzaro di Savena, Il Girovago, Opera Padre Marella, Piazza Grande

con Denise Adamo, Alice Amovilli, Donatella Andria, Abubakari Arimiyano, Muhamed Bajinka, Hammady Balde, Yousef Abdel Hakim Benamira, Valentina Catone, Peter Chriss, Martina Cinalli, Eleonora Conti, Francesca D'Adda, Selene D'Aurizio, Antonella De Gregorio, Elena De Martin, Alex Di Maria, Lucia Drozdova, Vito Enrico Fanizzi, Morro Fatty, Marta Fontana, Erica Foy, Giuliano Franco Occhipinti, Enrico Galuppi, Ousmane Gaye, Laura Gnudi, Giada Gottardi, Alessia Gravili, Sadik Halil, Martina Iurianello, Bakary Jabbi, Sulayman Kamara, Mamadou Lamine Gueye, Elena Manfredi, Francesca Marchi, Asia Mearini, Issouf Mohamed, Martina Montanari, Piero Monti, Anna Mozzo, Hasen Muhamed Ali, Alessandro Nasilli, Michela Paton, Simona Quartieri, Adriana Rumolo, Mirko Salvioli, Pierpaolo Savini, Marta Schinaia, Ali Seck, Sanaà Selfaoui, Flavio Silveira, Marta Specolizzi, Ndjebel Sylla, Gloria Taloni, Elena Zagaglia
assistenti Sanaà Selfaoui, Gloria Taloni, Elena Zagaglia
canzoni dal vivo Francesco “Cico” Quadri dei Mama Afrika
disegni live e concept grafico Francesca “Misstendo” Popolizio
animazioni live e responsabile progetto Tagtool Lorenzo Cimmino
testi Nicola Bonazzi, Lucia Bonini, Loris Fabrizi, Vincenzo Picone
aiuto regia Mattia De Luca
regia e drammaturgia Nicola Bonazzi e Vincenzo Picone
foto Barbara Vitanza e Gabriele Fiolo

Pinocchio è stato letto (anche teatralmente) in svariati modi: ma è inaggirabile la suggestione di un ragazzino che fa della rivolta alle regole costituite il proprio costume abituale. Ed è altrettanto inaggirabile l’idea che quel bambino “in carne e ossa” nato alla fine del romanzo dal burattino di legno sia un’invenzione posticcia e caduca. Perché quello che resta, di tutto il percorso un po’ canagliesco del burattino, è la sua insopprimibile energia, la sua voglia ingenua di trasgressione alle convenzioni ingessate degli adulti. Un’energia contagiosa. Un’energia che distrugge il mondo per rifarlo da cima a fondo. Ecco, quell’energia ha guidato il laboratorio nel quale abbiamo chiesto a 50 ragazzi provenienti da 18 Paesi diversi di provare a "rifare il mondo" attraversando una delle storie più popolari del Novecento. Partendo da Pinocchio, il famoso burattino collodiano, abbiamo intrapreso un viaggio fatto d’incontri, pericoli, sogni, rincorse e una sola, grande domanda: meglio diventare uomini o restare pezzi di legno? Il progetto Esodi, all’interno del quale si inscrive il laboratorio che ha dato vita a Nel paese dei Pinocchi, nasce nel 2014 dall’idea di mettere insieme giovani e giovanissimi di varie nazionalità, in uno scambio gioioso di saperi ed esperienze.

Lo Spettacolo | Edizione 2015

Hotel Girotondo - Fughe dal Vecchio Continente
esito finale del progetto Esodi
da venerdì 10 a domenica 12 luglio 2015 | ore 21.30
Eremo di Ronzano | Via di Gaibola, 18, Bologna

con Hossain Akhtar, Alice Amovilli, Giacomo Armaroli, Aymee Astupina Mansilla, Momodou Badji, Francesca Bagnara, Hammady Balde, Massimo Battisti, Yousef Abdel Hakim Benamira, Clizia Cavallotti, Giovanni Cioffi, Abdoulaye Cisse, Elena Curiale, Giulia Cusumano, Selene D'Aurizio, Antonella De Gregorio, Mattia De Luca, Lorenza De Rosario, Alex Di Maria, Gergana Stoyatelova Dimitrova, Morro Fatty, Luca Franchini, Giulia Franzaresi, Enrico Galuppi, Giada Gottardi, Lahcen Gzouli, Sadik Halil, Francesco Iberto Capalozza, Martina Iurianello, Gabriele Laineri Milazzo, Francesco Lunetta, Elena Manfredi, Issouf Mohamed, Piero Monti, Anna Mozzo, Alessandro Nasilli, Njie Bubacarr, Enrica Pertile, Matteo Posa, Adriana Rumolo, Mirko Salvioli, Federica Scaglioni, Elvira Scorza, Sanaà Selfaoui, Marta Specolizzi, Comena Sulayman, Gloria Taloni, Dawda Touray, Chiara Trapanese, Teresa Vila, Elena Zagaglia, Valentina Zanetti
laboratorio a cura di Vincenzo Picone, Micaela Casalboni, Andrea Paolucci
drammaturgia Francesca Bagnara, Nicola Bonazzi, Mattia De Luca, Vincenzo Picone, Elvira Scorza, Sanaà Selfaoui, Gloria Taloni, Teresa Vila, Elena Zagaglia
assistenti alla regia Giacomo Armaroli, Francesca Bagnara, Elvira Scorza, Sanaà Selfaoui, Gloria Taloni, Elena Zagaglia
aiuto regia Mattia De Luca, Teresa Vila
regia Vincenzo Picone
foto Mustafà Kia
 
La Piramide è l’unico Hotel
in cui continua ad arrivare gente…
Juan Villoro

Cosa ci fanno decine di ragazzi provenienti da tutto il mondo dentro un Hotel che apparentemente trasuda lusso e benessere? E perché la maggior parte di loro sorride ostentatamente lasciando trapelare insoddisfazione e sofferenza?
L’Hotel in cui si muovono, lavorano, entrano, giocano e dialogano potrebbe tranquillamente chiamarsi Europa: un Hotel che vede continuamente arrivare al suo interno gente in cerca di un posto di lavoro, un letto in cui dormire, un volto da riconoscere; un Hotel che al suo interno ha decine di attività ricreative per i Turisti che arrivano da lontano e che, come molti, cercano probabilmente ristoro; un Hotel dalle regole distopiche, dove ogni singola norma, appena annunciata, svela la sua insensatezza.

Il pubblico, turista (in)consapevole, sin dall’inizio viene preso per mano e accompagnato nelle stanze, nelle sale e nei cunicoli di questo Hotel: la stanza relax, il ristorante dal menù pregiato, la sala da ballo e persino la sala reality, all’interno della quale si svolgono, seguendo parametri da format televisivo, i colloqui di lavoro per i futuri dipendenti!
Gli Abitanti di questo insolito luogo – il personale preposto all’accoglienza dei nuovi arrivati, i lavoratori indefessi delle cucine, gli operai della manutenzione, qualche “estraneo” che cerca di intrufolarsi e trovare una sistemazione – condividono un unico grande malessere, un’insoddisfazione senza fine verso questo Hotel (verso questa Europa) che, dietro pareti di specchi e argenteria scintillante, mostra le sue crepe, fatte di intolleranza, barriere, burocrazia, spettacolarizzazione della sofferenza.
Crepe delle quali per di più nessuno è colpevole, dato che il fantomatico Direttore di cui tutti parlano e che tutti annunciano, proprio come Godot, non arriverà mai.

Quello che resta alla fine, tanto agli Abitanti quanto ai Turisti, più che una plausibile risposta è un’utopia, di vago sapore aristofanesco, è un’immagine al rallentatore, l’ultimo fotogramma di una pellicola che sta bruciando e che mostra una corsa, forse una fuga, forse la marcia verso un altrove: fuggire, eso(n)dare, provare a fondare e rifondare un nuovo Hotel, una nuova comunità, come una nuova Arca di Noè, in grado di dotarsi di altre regole, capace di inventarsi modalità di convivenza alternative, lontano dalla nuova e dalla vecchia barbarie, e da chi continua ostinatamente ad affermare che questo è il migliore dei mondi possibili…

posti limitati - prenotazione obbligatoria
biglietteria@itcteatro.it | 051 6270150

BIGLIETTO SOSTIENI IL PROGETTO!
Esodi è un progetto totalmente autofinanziato, scegli tu come sostenerlo con il biglietto che preferisci!

biglietto a 3 stelle – 5€
biglietto a 4 stelle – 10€
biglietto a 5 stelle – 20€
biglietto superior deluxe – 50€
 
si ringraziano L’Eremo di Ronzano e Il girovago
 
contribuiscono al progetto con una partnership tecnica partnership tecnica Dielle Servizi donando allo spettacolo icostumi di scena e IIAM Italian Institute of Art & Make Up con il trucco personalizzato degli attori e delle attrici, sostenendo il modello condiviso da Teatro dell'Argine per la costruzione di un progetto interculturale in cui viene dato valore alle nuove generazioni e al passaggio dalla formazione al lavoro con l'obiettivo comune di creare occupazionalità nell'ambito dello spettacolo dal vivo e rafforzare l'identità del più ampio contenitore delle politiche culturali come leva per lo sviluppo.
 
Dielle
Dielle Servizi nasce come attività di produzione e commercio di abbigliamento.
Dall'esperienza maturata mediante la fornitura di capi di abbigliamento personalizzati, l’attività si apre al settore delle forniture industriali, per consentire ai clienti di avere un unico riferimento per tutti gli acquisti. Mediante la collaborazione con partner specializzati nelle forniture tecniche industriali, l’azienda è ora in grado di fornire un servizio a 360° nei diversi settori dei materiali di consumo ed accessori per le attività di supporto, manutenzione e servizio di ogni impresa industriale ed artigiana.
 
Nata nel 2010, Art & Make up School ha da sempre avuto un unico scopo: offrire corsi al più alto standard qualitativo per tutti coloro che desiderano intraprendere un'ambita carriera  nel mondo della bellezza e del fashion style. La costante ricerca sull'evoluzione delle tendenze, la curiosità per tutto ciò che è Moda, Cinema, Teatro e l'esperienza da "Addetti ai lavori", ha portato il progetto a "cambiare pelle” diventando IIAM  Italian Institute Art&Make up. In questo sviluppo, gli ingredienti che continuano a caratterizzare il progetto sono la semplicità, la trasparenza, l'equità e il buon gusto mescolati a passione, determinazione e intraprendenza,  per soddisfare le esigenze di chi è alla ricerca di nuovi sbocchi lavorativi, specializzazioni nel campo dello spettacolo dal vivo.

I Diari da uno spettacolo - Il Girovago

 
 Diari da uno spettacolo
 Quando fumetto e teatro dialogano tra loro
 
«Per raccontare l’incontro bisogna moltiplicare i punti di vista e, di conseguenza, i linguaggi».
Con questa idea in testa, Il Girovago ha dato vita a un progetto di carattere collettivo e multimediale, invitando diversi disegnatori ad assistere a delle prove di teatro interculturale. Nascono così i Diari da uno Spettacolo, una serie di cronache "dietro le quinte", tra fumetto e narrazione, pubblicate periodicamente sul sito de Il Girovago. Il progetto, cominciato nel 2013, ha già coinvolto diversi disegnatori che hanno riportato storie e suggestioni su quanto visto e vissuto durante i mesi di prove teatrali.
 
Nel 2016, grazie all’impegno di Lorenzo Cimmino (responsabile progetto Il Girovago), Vincenzo Picone, Nicola Bonazzi (Teatro dell'Argine) e della disegnatrice Francesca "Misstendo" Popolizio, lo scambio diventa reciproco: il fumetto irrompe quindi sulla scena, diventando materiale di prove, drammaturgia e spettacolo. 
 
Nel 2017 il progetto giunge alla quinta edizione e vede alle matite e agli inchiostri Giampaolo Parrilla.
 
Diari da uno spettacolo 2017
 
Diari da uno spettacolo 2016
 
Diari da uno spettacolo 2015
 
Il Girovago è una collana di libri e un progetto di Edizioni Nuova S1. Costruito intorno al tema del viaggio, ne indaga i significati più ampi e trasversali: viaggio come incontro, viaggio come scambio, alla continua ricerca di nuovi punti di vista. Dalla sua nascita, nel 2012, Il Girovago raccoglie storie per portare il lettore verso mete sconosciute o per proporre prospettive inedite in contesti apparentemente familiari. Perché il viaggio, quello vero, inizia mettendo in discussione i propri schemi mentali, la quotidianità, decidendo di aprire lo sguardo a tutto ciò che è Altro.

 

L'Eredità di Babele | il graphic novel

L’Eredità di Babele, il graphic novel
Un romanzo grafico senza parole sulla Storia dell’Uomo
 
soggetto Lorenzo Cimmino
disegni Giampaolo Parrilla, VinGenzo Beccia
paratesti Simona Bodo, Fondazione ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietnicità | Nicola Bonazzi, Compagnia Teatro dell’Argine | Vincenzo Picone, regista e conduttore del laboratorio Esodi
pubblicazione a cura di Lorenzo Cimmino, Il Girovago – Ed. Nuova S1
in collaborazione con Compagnia Teatro dell'Argine
 
Dalla contaminazione di diversi linguaggi, quello grafico di Giampaolo Parrilla e VinGenzo Beccia e quello teatrale del Teatro dell’Argine, durante il percorso di Esodi 2017-2018, è nato un romanzo grafico senza parole edito da Il Girovago - Edizioni Nuova S1.
 
Quando viene meno l’ascolto, il linguaggio diventa prevaricazione
 
In un futuro distopico molto simile al nostro presente, un gruppo di ragazzi, in fuga da un invisibile nemico, trova riparo in una vecchia biblioteca abbandonata. Il ritrovamento casuale di un vecchio volume impolverato dà inizio al libro dentro al libro, alla storia nella storia.
Dopo il crollo dell’iconica Torre di Babele, il mito prosegue. Di epoca in epoca, monarchia, religione, Stato, economia e tecnologia erigono torri sempre nuove ma, come attraverso un prisma distorto, esse riflettono solo le aberrazioni derivanti dalla cieca sopraffazione.
Una spirale di eventi porta all’inaridimento della società, mentre il progresso tecnologico alimenta il collasso umano e sociale.
 
Fumetto e teatro
Nata all’interno della rubrica Diari da uno Spettacolo su www.ilgirovago.com, questa pubblicazione segna, nel percorso del Girovago, un nuovo passo di contaminazione tra i linguaggi. L'autore Giampaolo Parrilla ha infatti lavorato, come attore e disegnatore, per due anni insieme ai registi del Teatro dell'Argine all'interno del laboratorio Esodi.  Partendo dalla leggendaria Torre di Babele, hanno sviluppato immagini e scene insieme a un gruppo di più di cinquanta persone provenienti da tutto il mondo.
 
Dati tecnici
prezzo di copertina €16,00
formato cm 17 x 24
pagine 112 a colori
ISBN 9788885743045
 
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