Festival delle Scuole 2019

Festival delle Scuole 2019

Giovedì 16 maggio 2019 ore 20.00

Memento Mori
Liceo Laura Bassi di Bologna
Io dico no
I.I.S. Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo (FI)
 

posto unico € 8,00

Memento Mori
Liceo Laura Bassi di Bologna

con Filippo Acclavio, Sara Annunziata, Giada Belisi, Sebastiano Bollani, Giacomo Carboni, Riccardo Carmine, Francesca Cupido, Desideria Cucchiara, Francesco Donini, Anna Filippetti, Adele Giurato, Annalisa Lolli, Ilaria Macchia, Gregorio Maldarelli, Vincenzo Manduzio, Anna Menetti, Filippo Murero, Martina Santantonio, Beatrice Simeoli, Bendetto Tarozzi, Giovanni Battista Via, Angela Xia, Andrea Zagaria, Katia Zanotti
regia Federico Benuzzi

Vivendo il momento più intenso e carico di potenzialità della vita, a tutto dovrebbero pensare, gli adolescenti, meno che alla morte. Di questo invece hanno discusso. Analizzata, sviscerata, dissacrata da ogni prospettiva è la morte il vero protagonista di questa performance. La morte vista con gli occhi di un adolescente, di chi sa che, prima o poi, dovrà morire.

Io dico no
I.I.S. Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo (FI)

con Siria Alexa, Francesco Bassani, Marjeta Beti, Anna Bruschi, Matilde Canino, Lucy Chillari, Claudia Grossi, Gadianga Lo, Giulio Nencini, Camilla Rocchi, Romina Rossi, Andrea Salieri, Sara Sezzantini, Martino Sokhna, Laura Stoppioni Rosanna Summa, Bernardo Turri, Nathan Zanieri
regia Anna Scalabrini

Spazio scenico quasi nudo per Aisha, Franca, Carmelina. Qualche sedia o un tavolo. Tutto il resto è storie già sentite, e corpi. Lo spettacolo è animato dalle migliaia di storie che le tre giovani recitano, interpretando la loro singola parte. In questo momento, mentre leggiamo il programma di sala, il nostro progetto è solo teatro, ma da qualche parte sta succedendo per davvero. Storie vere, le nostre, raccontate all’infinito, come se non riuscissimo a tenerle a mente e ad evitarle. Di fronte a tale emergenza i ragazzi del laboratorio degli Apicultori, le Api (come amiamo chiamarci) hanno deciso di impegnarsi alacremente su un tema così drammatico e dilagante. Divulgare con i loro mezzi artistici e fortemente emotivi la vergogna della violenza carnale sulle donne, ha unito e rafforzato il concetto di gruppo e di unione. Alla faccia di paure, fatiche e fragilità. Rettifichiamo dunque: lo spazio scenico non è nudo. È carico delle voci e dei corpi di tutti quelli che ruotano e agiscono intorno ad Aisha, a Franca, a Carmelina. Sono gli attori a riempire angoli e centimetri, a portare il peso leggero della loro espressività. Le pause ad effetto, i gesti studiati, gli sguardi diretti. Sono i ragazzi, sono gli adolescenti, sono questi studenti. Figli e adulti, proprietari di questo presente in cambiamento.

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