Aladino e la sua lampada

Aladino e la sua lampada

sabato 20 ottobre - ore 21.00

Compagnia amatoriale Attori per Caso
con Lorena Puggioli, Paolo Domenichini, Nicola Stefanelli, Rita Caracci, Roberta Passuti, Silvia Pedrini, Lucia Ansaloni, Manuela Tartari, Mara Zanna, Chiara Zanasi, Stefania Ronchetti, Barbara Marchi, Rossella Rizzi, Silvia Pedrini, Nerio Nerini, Sandro Bonfiglioli, Manuela Tartari, Lorena Puggioli, Nerio Nerini, Paolo Ciappini, Paola Di Betta, Giordano Nicoletti, Lorenzo Trebbi, Paolo Domenichini, Sandro Bonfiglioli, Lorenza Valentino, Giordano Nicoletti, Lorena Puggioli, Manuela Tartari, Giuseppina Strazzoni
drammaturgia: Lucia Ansaloni, Paolo Domenichini, Rita Caracci, Giordano Nicoletti, Lorenzo Trebbi
coreografie: Rita Caracci
scenografia: Sandro Bonfiglioli, Paolo Bergami, Roberto Ferretti, Paolo Domenichini
costumi: Chiara Zanasi
tecnici suoni e luci: Elia Bisetti, Alessandro Corsini, Loredano Mattarozzi, Michele Zappaterra
regia: Rita Caracci
ingresso posto unico: 10,00 euro
L'incasso della serata sarà devoluto a c.e.p.s. onlus
«Tra i grandi classici che hanno rovinato la nostra giovinezza, un posto di rilievo è - senza ombra di dubbio - occupato dalla favola di Aladino, la vicenda di un povero giovane che, venuto rocambolescamente in possesso della magica lampada, riesce a coronare il suo sogno d'amore con la bellissima Jasmine, figlia niente meno che del locale sultano (erano epoche in cui il matrimonio era ancora considerato un lieto fine).
In un'Arabia (o giù di lì) ancora “felix”, ove i desideri venivano esauditi non dal petrolio ma da maldestri genialoidi bluastri che uscivano dalle lampade (non quelle per abbronzarsi), le eterne lotte per l'amore e per il potere vedono le schermaglie tra il candido Aladino ed il perfido Jafar, tra un sultano farfallone e la sua dolcissima consorte, tra un genio più ribollito che ribelle ed un'invadente scimmia tanto logorroica quanto modesta (forse).
Il tutto condito dalla pragmatica presenza della mamma di Aladino e di sua sorella, una brava ragazza che rifugge da ogni cattiva influenza che il mondo dorato della TV commerciale ha sui nostri ragazzi.
Ovviamente, per non essere da meno con nessuno, non ci siamo di certo negati la presenza delle odalische, per cui sconsigliamo la visione dello spettacolo ai deboli di coronarie ed alle persone accompagnate da mogli o fidanzate.
Per concludere, cosa aggiungere? Lo sviluppo della vicenda è noto, ma riusciranno tutte le varie tessere impazzite a trovare comunque la giusta collocazione, alla quale anelano entro i tempi dettati dall’incombente finale? Chissà! Solo un’anticipazione: il Genio, con la sua magica palettina, non riuscirà a dare corso al proprio manifesto e malsano desiderio…»

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