Gli equilibristi Tout Public  -  2006

Locandina

Uno spettacolo del Teatro dell’Argine
 
di Giulia D’Amico, Pietro Floridia, Valentina Kastlunger e Andrea Paolucci
con Giacomo Armaroli, Caterina Bartoletti, Francesco Izzo Vegliante, Ida Strizzi
coreografie Mario Coccetti
collaborazione musicale Andrea Rizzi
scene Nicola Bruschi, Andrea Gadda, Gabriele Silva
aiuto scenografa Luana Pavani
aiuto regia Giulia D’Amico
regia Andrea Paolucci
 
Per pubblici di ogni età a partire dagli 11 anni
 
Debutto mercoledì 11 gennaio 2006 ore 21.00
presso ITC Teatro, San Lazzaro di Savena (BO)

Lo spettacolo

Una pedana 4x3, una parete inclinata, quattro attori. Un turbinio di situazioni e di gags sulla scuola di ieri e su quella di oggi, quella dei secchioni e dei bocciati, quella delle merendine flosce e delle prof vampiro.
 
Uno spettacolo che racconta, dal punto di vista di quattro adolescenti, un universo fatto di emozioni vissute all’eccesso, un mondo dove “o tutto o niente”, un mondo dove se detesti il tuo sedere lo copri con sette maglioni, se non sopporti la Pazzaglia vorresti darle fuoco alla macchina, e se ami la Cecchini ti spari 2000 chilometri e la raggiungi in gita scolastica e le dici che è per sempre. Perché a quell’età è così. Fino in fondo. Senza mezze misure. Sempre sul filo. In equilibrio.
 
Lo spettacolo è stato elaborato in tre momenti, tre tappe di un unico percorso. A una prima fase di studio con i diretti interessati – ovvero gli adolescenti incontrati durante i laboratori di teatro nelle scuole – è seguito il lavoro degli autori, che hanno elaborato i frammenti raccolti in proposte drammaturgiche, proposte che a loro volta sono state modificate e plasmate durante la messa in scena vera e propria, sul palco, insieme agli attori.
 
Laddove le parole non potevano restituire la forza delle emozioni racchiuse nei materiali originali, sono state tradotte in partiture fisiche, musiche, atmosfere. Una drammaturgia fatta soprattutto di visioni, un mosaico di codici teatrali diversi, alla ricerca di un linguaggio capace di rendere il paradosso tra la leggerezza e l’intensità, l’inconsapevolezza e la problematicità con cui vengono vissuti i piccoli drammi quotidiani che segnano il percorso di una crescita.

Il video

Le foto

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Le recensioni

GAZZETTA DI PARMA
Valeria Ottolenghi
E certo Gli equilibristi, del Teatro dell’Argine di Bologna, visto al Teatro al Parco, è titolo da segnare, da ricordare per l’intelligenza, la forza coinvolgente - ma anche per l’immediatezza e la profondità - creazione da incontrare con gli adolescenti, i ragazzi delle superiori, ma che sarebbe bello potesse essere visto da genitori e docenti, perfetto nell’evidenziare, scherzando, una bella allegria, i reali disagi, le fatiche del vivere dei ragazzi, dal risveglio, a scuola, nelle relazioni tra loro e gli insegnanti. [...] Questo spettacolo, colmo di energia e delicatezza insieme, è nato raccogliendo pensieri, modi di essere, emozioni di alcuni ragazzi dei laboratori. Il risultato è questo spettacolo denso e leggero, sempre travolgente, tante le occasioni per ridere, ma depositando stimoli preziosi per riflettere sulle difficoltà del crescere e del comunicare tra le generazioni. Bellissimo. Colmi d’entusiasmo gli applausi.
 
EOLO
Mario Bianchi
È assai raro che una compagnia che pratica solo saltuariamente il teatro dedicato agli adolescenti, e per di più parlando della loro estrema condizione sempre in mutamento, crei uno spettacolo di ottima qualità, profuso in uno stile molto particolare e che, senza retorica, si tuffa con efficacia in un mondo così difficile da decifrare. [...] È un caleidoscopio di tipi e di situazioni a volte paradossali, tra il serio ed il faceto, espresso con intensa leggerezza, mai banale, che racconta gioie e dolori quotidiani che fanno parte della vita di ciascuno di noi, ma che in quegli anni assumono toni particolari, dove nulla è concesso alla mediazione. Le paure più piccole, da quella per la interrogazione a quella dei compiti in classe, quelle più grandi di sentirsi imperfetti o inadeguati, i primi corteggiamenti, le varie tipologie umane presenti in ogni classe che si rispetti mai caricaturizzate sono tratteggiati con diversa teatralità di accenti, anche crudeli, mentre i genitori e insegnanti, pur se evocati e raccontati, restano sullo sfondo. La metafora dell’equilibrismo poi espressa sia sulla pedana anche con un originale teatro di figura sia sulla parete scoscesa, che sta sul fondo è efficace nel rendere l’idea del senso di fragilità e di insicurezza della età che lo spettacolo vuole mettere in scena. [...] Da far vedere!
 
TEATRO D'INCHIOSTRO
Felice Ferrara
Pregio di questa gradevolissima produzione, dal ritmo molto riuscito, è una regia creativa e spensierata, capace di giocare con gli oggetti scenici in modo semplice ma brillante, e sostenuta peraltro da una drammaturgia intelligente e ironica. A ciò si aggiunge il talento di tutti gli interpreti, che riescono a ritrarre quattro prototipi classici di teenager, dotandoli di un giusto spessore, pur cavalcando con gusto lo stile grottesco della produzione.
 
BOLOGNATEATRO.IT
Carlo Magistretti
Questo è lo spettacolo che vi consiglio di non perdere per nulla al mondo, è lo spettacolo che vi consiglio se volete invitare fuori amici e parenti una sera, è lo spettacolo che vi consiglio se siete un po’ giù, e anche se non lo siete. [...] Le superiori, e quindi l’adolescenza, sono raccontate in modo perfetto, ma soprattutto fresco e divertente. E la regia è piena di idee, trovate, spunti come solo in certi spettacoli off che ho visto a Londra.
 
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La scheda didattica

Ambito disciplinare
Teatro e scuola

Parole chiave
Adolescenti in equilibrio

Destinatari
Scuole Secondarie di I e di II grado

Durata
1 ora e 10 minuti
 
Obiettivi
Lo spettacolo è stato impostato, fin dalla fase iniziale, per parlare direttamente ai ragazzi e alle ragazze. Il linguaggio, le immagini, le scene e le partiture fisiche vogliono essere un modo per far riconoscere agli adolescenti il loro quotidiano, per immergerli direttamente nel loro mondo, nelle loro riflessioni e nei loro pensieri. Allo stesso tempo lo spettacolo riesce ad essere riconoscibile anche a un pubblico adulto: i professori e le professoresse, ex-adolescenti ormai adulti, ricollegano alcune parole ed immagini a quello che è il presente per i loro alunni e un nostalgico passato per loro, un pasato da ricordare con affetto. Si parla insomma un linguaggio universale, comprensibile a tutti. Ed è questo il vero scopo e obiettivo dello spettacolo: cercare di far rivivere certe solitudini, certi pensieri e certe sensazioni di un periodo che nessuno mai vuole o riesce a dimenticare.
 
Spunti di riflessione - Attività offerta insieme allo spettacolo
Una caratteristica interessante dello spettacolo è l’uso del flusso di pensiero come tecnica di linguaggio. I quattro attori in scena non dialogano mai. Non si rivolgono mai la parola.  Ma ognuno di loro riporta il proprio pensiero attraverso il monologo. In un incontro post spettacolo, in accordo con la scuola, gli attori del Teatro dell’Argine possono proporre ai ragazzi e alle ragazze di utilizzare e sperimentare insieme, attraverso il gioco teatrale, la tecnica del flusso di pensiero. Si può inizialmente partire da un tema dato, ad esempio  il rapporto tra genitori e figli, tra professori e alunni, tra coetanei, oppure una giornata ideale o un pomeriggio tra amici. Una volta dato il tema con una lente speciale e attraverso giochi mirati, osserviamo gli atteggiamenti legati all’età in questione. Una lente dunque, una copertina di Linus, che ci dia il permesso di esprimerci liberamente attraverso un linguaggio inusuale, diverso, forse unico, esclusivo e personale: il flusso di pensiero. Un esercizio per mettersi alla prova, uno stimolo per iniziare a liberarsi di alcuni imbarazzi e insicurezze. L’esercizio si avvale di musiche. Un lavoro che in questo unico incontro può essere solo accennato, ma che può diventare un attimo spunto di riflessione e di lavoro in classe. Qualora la scuola fosse interessata a quanto sopra descritto si richiede un’ora di tempo, oltre l’ora e dieci minuti di spettacolo. Le modalità e i tempi devono essere concordati con la scuola o l’ente teatrale.
 
Conoscenze propedeutiche
Nessuna
 
Preparazione allo spettacolo
Lo spettacolo non richiede lezioni di preparazione particolari.
Consigliamo, in maniera facoltativa, la lettura dei libri e la visione dei film riportati di seguito.
 
Bibliografia fornita dai ragazzi che hanno collaborato alla scrittura dello spettacolo
 
Bibliografia
  • La classe fa la ola mentre spiego di John Beer
  • Maledetti Promessi Sposi, era meglio se vi sposavate di John Beer
  • L’alunno giustifica l’assenza: rapito dagli alieni rilasciato solo oggi di John Beer
  • La gallina volante di Paola Mastrocola
  • La scuola non serve a niente di Andrea Bajani
Filmografia
  • La scuola regia di Daniele Lucchetti
  • The Breakfast club regia di John Hughes

La scheda tecnica

Durata spettacolo
65 minuti circa senza intervallo
 
lluminotecnica
  • 13 PC 1 kW provvisti di ganci, bandiere e porta gel
  • 5 sagomatori 750 W 25°/50° provvisti di ganci
  • 4 Par CP60
  • 8 domino provvisti di porta gel
  • 2 quarzine 300 W
  • 24 canali dimmer 2 kW
  • 2 basi a terra
  • 2 piantane
  • Ritorno DMX 5 poli in regia
  • 12 sdoppi
  • Luci di sala dimmerabili
  • Tutti i cavi necessari ai collegamenti
Audio
  • 1 mixer audio
  • P.A. adeguato allo spazio
  • 1 connessione PC mini-jack
  • Tutti i cavi necessari ai collegamenti
Allestimento palcoscenico
  • Dimensioni minime del palco (LxP): 6 m x 6 m
  • Palcoscenico perforabile
  • Altezza minima al graticcio: 4 m
  • Quintatura all’italiana nera
  • 1 scala per i puntamenti
Materiale in carico alla Compagnia
  • 1 laptop MAC
  • 1 consolle ETC Smartfade 24/48
  • Filtri necessari
Note
  • Tempo di montaggio: 7 ore
  • Tempo di smontaggio: 4 ore
  • Lo spazio dovrà essere preventivamente riscaldato per le prove della Compagnia
  • Si richiede la presenza di 1 responsabile tecnico dello spazio
  • Sono inoltre richiesti 2 camerini per 4 attori, riscaldati e dotati di toilette
Variazioni alla presente scheda tecnica dovranno essere preventivamente concordate con la Compagnia.
 
Per la pianta luci clicca qui.
 
Referente Tecnico
Carlo Corticelli
348 9304560
carlo.corticelli@teatrodellargine.org

Le date

mercoledì 20 novembre 2019 ore 21.00

Bergamo
Teatro di Loreto

Largo Guglielmo Rontgen, 4

telefono 035 235039  

domenica 5 maggio 2019 ore 18.00

Monsummano Terme (PT)
Teatro Yves Montand

Via Cesare Battisti, 97

telefono 0572 954474  

Giovedì 21 e venerdì 22 marzo 2019 ore 10.00

Lecce
Teatro Paisiello

Via Giuseppe Palmieri, 83

telefono 0832 242389  

Martedì 19 marzo 2019 ore 10.00

Manfredonia (FG)
Teatro Comunale Lucio Dalla

Via della Croce, 14

telefono 0884 532829  

lunedì 11 febbraio 2019 ore 10.00

Lugano (CH)
Studio Foce

Via Foce, 1

telefono +41 588664800  

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202