Stages - Allievi principianti e avanzati C’è una voce nella mia vita

C’è una voce nella mia vita

incontri

da martedì 23 a giovedì 25 luglio 2019, dalle 19.30 alle 23.30

durata

luglio 2019

prezzo

120 €. Miniabbonamento ai due stage L’attore e il personaggio e C’è una voce nella mia vita 220 €

iscrizione

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Docenti

Micaela Casalboni
Micaela Casalboni
Attrice
Responsabile progetti internazionali e interculturali
Insegnante laboratori di teatro per adolescenti e principianti
Direttrice artistica Compagnia Teatro dell'Argine
Vicepresidente
 
Comincia ad occuparsi di teatro a partire dal 1986.
A maggio 1994 fonda, insieme a un nutrito gruppo di artisti di teatro, la Compagnia Teatro dell’Argine, che si contraddistingue nel panorama italiano per avere un progetto che è al contempo artistico, culturale, didattico e sociale. Negli anni, la Compagnia si radica fortemente sul territorio di appartenenza (San Lazzaro di Savena, Bologna), mentre al contempo dà vita a progetti e azioni in Europa, Medio Oriente, Africa, Centro e Sud America. Il progetto del TdA si snoda lungo quattro linee principali, volte a sostenere e favorire il dialogo interculturale e intergenerazionale, la memoria e la riflessione sul presente e la cittadinanza attiva: 1) produzione e circuitazione di spettacoli; 2) direzione artistica dell’ITC Teatro Comunale di San Lazzaro (30.000 spettatori all’anno per una stagione di prosa, una di teatro ragazzi, varie rassegne e festival); 3) didattica teatrale (oltre 3.000 allievi all’anno dai 3 agli 80 anni, dentro e fuori la scuola); 4) numerosi progetti speciali, tra cui il Teatrobus (sala teatrale viaggiante costruita dentro un ex autobus di linea per raggiungere le scuole e le periferie) e i progetti internazionali e interculturali: fra gli altri, “Crossing Paths” (Programma Cultura UE); “Acting Diversity” (ALF), “Lampedusa Mirrors” (programma Tandem Shaml); scambi con Polonia, Svezia, Danimarca, Regno Unito, Francia e Palestina; “Esodi” (gruppo interculturale composto da giovani dai 15 ai 25 anni, migranti e non, tra i quali molti richiedenti asilo e rifugiati politici).
Nel suo percorso di formazione prima e da professionista poi, ha modo di lavorare e di studiare con artisti come Bogdan Jerkovic, Michele Abbondanza, Salvatore Cardone, Vadim Mikheenko, Laura Curino, Beatrice Libonati, Lorenzo Salveti, Giancarlo Cobelli, Mauro Avogadro, Maria Teresa Dal Pero.
 
Per il Teatro dell'Argine è attrice (Tiergartenstrasse 4-Un giardino per Ofelia, Liberata, I cavalli alla finestra, Pitùr), guida in laboratori teatrali con adolescenti e adulti principianti e insegnante di teatro per attori professionisti. Ha condotto laboratori, masterclass e approfondimenti nell’ambito di corsi di alta formazione a cura della prof.ssa Federica Zanetti nell’ambito dell’Università di Bologna - Dipartimento di Scienze della Formazione, e all’interno dei Progetti di Cultura Attiva del CIMES, a cura del professor Gerardo Guccini, accanto ad Armando Punzo e a Marco Martinelli.
 
Il suo contributo alla direzione artistica, al di là del lavoro in équipe con i condirettori e con l’intera compagine degli artisti, si estrinseca nell’ideazione e realizzazione di progetti artistici internazionali e interculturali: Crossing Paths (Italia, Regno Unito, Danimarca - Programma Cultura UE 2010-2011), Acting Diversity (Italia, Palestina, Regno Unito - Anna Lindh Foundation 2012-2013), Impronte d’Europa (rete di artisti e intellettuali europei in occasione della marcia per la pace nella Repubblica Democratica del Congo di John Mpaliza, 2012), Lampedusa Mirrors (Italia, Tunisia - Programma euro-arabo Tandem Shaml, 2014-2015) sono alcuni fra i progetti di laboratori, spettacoli, collaborazioni e scambi artistici che portano la sua firma o hanno avuto il suo contributo.
Ha inoltre curato la rassegna di poesia Quando si fa buio. Per ascoltare la poesia non servono gli occhi; è nel comitato scientifico del seminario Pluriversità dell’Immaginazione di Stefano Benni; ha contribuito alla costruzione di convegni sul tema dell’arte e dell’interdisciplinarietà (L’arte delle resistenze 2011), sui teatri come piazze coperte aperte alla città (Senza quarta parete 2013) e sul ruolo degli artisti nell’audience development e engagement (TeatroCentroCittà 2014).
 
Oltre ad aver recitato, ha anche collaborato all’ideazione degli spettacoli site specific Sulle dita di una mano, Viaggio attraverso l’accampamento mondo, Poetandem, del progetto e spettacolo Le Parole e la Città, che ha celebrato il ventennale della Compagnia nel luglio 2014, e della coproduzione italo-tunisina L’Escale 32, che ha debuttato nel 2015 a Matmata, girato varie città del sud della Tunisia, per terminare nella capitale, Tunisi, nell’ambito del festival internazionale Giornate Teatrali di Cartagine.

luoghi

ITC Lab
C’è una voce nella mia vita
Lo strumento vocale e il lavoro dell’attore: tecnica, ritmo, colore, emozione, relazione
 
C'è una voce nella mia vita, 
che avverto nel punto che muore; 
voce stanca, voce smarrita, 
col tremito del batticuore: 
voce d’una accorsa anelante, 
che al povero petto s’afferra 
per dir tante cose e poi tante…
Giovanni Pascoli
 
Respirazione, voce e corpo: l’atto umano (e teatrale) del dire, dell’esprimere, del significare, del comunicare, dell’emozionare passa attraverso questi semplici e potenti intermediari, che hanno infinite e ricchissime potenzialità, tutte da esplorare, allenare, potenziare. Il laboratorio si propone di indagare particolarmente lo strumento voce, che, pur essendo inscindibile dagli altri due, è lo scrigno della parola e del suono.
 
Per esplorarlo, si alterneranno e intrecceranno sessioni più tecniche e altre più espressive ed emotive: in particolare, per quanto riguarda le prime, saranno proposti esercizi di riscaldamento, consapevolezza, allenamento e potenziamento della voce, che partono dalla gestione e controllo della respirazione e coinvolgono in ogni momento anche il corpo e il movimento. Per quanto attiene all’aspetto più espressivo, si lavorerà sulla voce che recita, che tiene un ritmo, che cambia tono, registro, colore, densità, che si incarna nel corpo per esprimere emozione e convogliare un senso, fino a sfondare la quarta parete per toccare le corde dello spettatore.
 
Per il lavoro, saranno utilizzati brani tratti da Macbetto (qui è possibile scaricare il testo integrale), il capolavoro di Giovanni Testori, che alterna i più diversi livelli e toni (dal poetico al grottesco, dal farsesco al tragico) e pone al contempo la sfida di una lingua inventata, complessa da pronunciare, fantastica, materica, alta e poetica come la lingua di Dante e bassa come il viaggio che compie nella parte più animale e profana della natura umana.
 
Cosa occorre: abbigliamento comodo per il lavoro fisico. Si chiede inoltre agli allievi di leggere con attenzione i due brani allegati (qui, tratti da Macbetto di Giovanni Testori, e di imparare a memoria qualche verso tratto da uno dei due, a piacimento. Si consiglia, per una migliore comprensione, la lettura integrale del testo.
 
A cura di Micaela Casalboni

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