Mi chiamo Andrea, faccio fumetti Teatro  -  2018

Locandina

Uno spettacolo di Andrea Santonastaso

testo Christian Poli
con Andrea Santonastaso
regia Nicola Bonazzi
 
produzione Teatro dell'Argine
 
foto di Riccardo Farina
 
Debutto giovedì 13 dicembre 2018
presso ITC Teatro, San Lazzaro di Savena (BO)

Lo spettacolo

Mi chiamo Andrea, faccio fumetti è una biografia, ma non è una biografia.
È un monologo disegnato.
È un omaggio che non vuole omaggiare nessuno.
È una dichiarazione di resa di fronte alle sentenze perentorie del destino.
È l'ennesima constatazione di un Salieri di fronte ad un Mozart.

Andrea Santonastaso, attore oggi, disegnatore di fumetti una volta, racconta, attraverso le parole scritte da Christian Poli, l'arte del più grande disegnatore di fumetti (e non solo, anche pittore, autore, poeta e chi più ne ha...) che il nostro paese abbia avuto: Andrea Pazienza.
Lo fa dichiarando la sua impotenza di fronte al talento immenso di questo istrione dei pennelli (ma anche dei pennarelli, delle matite, dei gessetti e chi più ne ha...).
Lo fa dichiarando la sua inferiorità, ma anche la sua rabbia di fronte allo spreco cosciente e quasi premeditato di tanta arte pura in nome della follia di “un buco”.
Lo fa raccontando Pentothal, Zanardi, Pertini…
Lo fa entrando “dentro” a Gli ultimi giorni di Pompeo, soprattutto.
E, infine, lo fa disegnando in scena e onorando indegnamente (o tentando di farlo) colui che è stato “il più grande disegnatore vivente”.

Viva Paz.
Viva Andrea, Michele, Ciro.
 

I protagonisti

Andrea Santonastaso
è nato a Bologna, vive a Vignola, ha studiato con Igort, Iori, Cavazzano, poi ha deciso di fare l'attore. Recita dal '93.

Christian Poli
è nato a Bologna dove vive. Scrive, scrive, scrive. Per il cinema, per la pubblicità, per la fiction. Collabora con la Bottega di Narrazione Finzioni fondata da Carlo Lucarelli.

Entrambi hanno amato, amano ed ameranno per sempre follemente l'Arte di Andrea Pazienza.

Il Teatro dell’Argine
ha deciso da subito di sposare il progetto di Andrea Santonastaso, poiché, nell’intreccio di storia sociale e biografica che lo spettacolo realizza, ha ritrovato le ragioni della propria poetica, e di un percorso spesso volto allo scandaglio di figure e temi di un passato recente in grado di parlare alla sensibilità contemporanea.

Le foto

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Le recensioni

EOLO
Mario Bianchi
Le due passioni per un'arte così particolare, che nello spettacolo Andrea Santonastaso utilizza riempiendo un grande fondale bianco di immagini su cui si staglia la sorniona fisionomia di Pazienza, si fondono insieme, per far vivere ai ragazzi la fantasia spasmodica di un artista eccezionale che ha rivoluzionato il fumetto nel nostro paese, ma nel medesimo tempo narra dei fermenti presenti nei meandri di ogni adolescente che vuole cambiare il mondo e di un periodo del nostro paese - gli anni 70 - che al contrario degli anni che ora stiamo vivendo, era pieno di vulcanica speranza di sovvertire le regole civili di un mondo che non ci piace. Uno spettacolo poetico e commovente nella sua forza evocativa di un mondo e di un'arte che non c'è più.
 
INTO THE WONDERLAND
Mauro Carone
Santonastaso racconta con una passione autentica e un approfondimento non superficiale la vicenda di Pazienza, intrecciandola al proprio ritratto dell'artista da giovane.  [...]  Santonastaso si fa in tre: non solo raccontando appunto con empatia la vita e l'opera, entrambe geniali e disordinate, del fumettista; non solo intrecciandovi la biografia della propria vocazione mancata, ma anche riproducendo suggestivamente su grandi pannelli a fondo palco, con mano sicura e rapidissima che attinge alla cartucciera dei pennarelli appesa su un fianco, le icone del mondo grafico di Pazienza.
 
ZERO IN CONDOTTA - ZIC.IT
Simona De Nicola
Mi chiamo Andrea, faccio fumetti è una storia d’amore, il tentativo – riuscito – di non tradire, di non provarci nemmeno a tradurre Pazienza con un altro segno. Santonastaso mette sul palcoscenico un pezzetto della storia di Paz con rispetto, col rispetto che si deve a un samurai, al samurai più bello.
 
TM NOTIZIE
Michele Rossi
Settanta minuti di pura poesia: si potrebbe condensare con queste parole il bellissimo omaggio che Andrea Santonastaso (un nome, una garanzia) ha dedicato ad Andrea Pazienza. [...] Solo l’artista bolognese poteva allestire una simile pièce poiché oltre ad essere un bravo attore è anche un ottimo disegnatore ed un omaggio al “magnetico giocoliere che raccontava l’universo su fogli pieni di segni e di segnali sulla nostra epoca” andava fatto – anche – disegnando bene dal vivo. [...] La drammaturgia, scritta egregiamente da Christian Poli, intreccia in modo garbato e filologico – pur nella diversità di età dei protagonisti – la vita dei due Andrea fino a quell’unico incontro avvenuto qualche mese prima della scomparsa del genio sambenedettese. [...] Mi chiamo Andrea, faccio fumetti (produzione del Teatro dell’Argine di Bologna, regia di Nicola Bonazzi) girerà l’Italia e, siamo convinti, ovunque sarà accolto e apprezzato – come successo ieri a Grottammare – da un’ovazione finale con quasi cinque minuti di applausi. 
 
MEDIA & SIPARIO
Beatrice Ceci

In ogni ritratto c'è un autoritratto e così, se nelle storie in cui Pentothal o Zanardi sconvolgevano e attraevano le menti dei ragazzi, c'era l'autobiografia di Paz, disegnatore roso dal tarlo dadaista che attraversava Bologna nel 1977, in Mi chiamo Andrea, faccio fumetti c'è la storia di Santonastaso, attore "riuscito" che si considera un fallito perché non ha fatto il disegnatore. E mentre Andrea – difficile capire quale dei due, se Paz o Santonastaso – parla, racconta, legge le pagine di un diario di vita "illustrato" a parole o a disegni, il talento immenso di questo istrione dei pennelli (ma anche dei pennarelli, delle matite, dei gessetti e chi più ne ha più ne metta), si estrinseca e materializza nelle menti degli spettatori al punto che sembra di vedere una mano che disegna delle strisce a fumetti con chiaroscuri delineati a china oppure colori debordanti i riquadri del foglio. La commistione tra arti visive e arti teatrali è così compiuta.

FR4MED
Simone Pozzoli

Va subito detto, che più che la preparazione di Andrea Santonastaso riguardo biografia e bibliografia del Paz (che è, per inciso, profonda e dettagliata), ciò che colpisce maggiormente il pubblico è la folgorante passione con cui il relatore parla di vita-morte-miracoli di chi è era, è e sempre sarà uno dei suoi idoli ed eroi. Il Paz si era sempre inserito nelle sue opere, magari attraverso degli alter-ego, ma il fumettista marchigiano è sempre il migliore personaggio di sé stesso, il protagonista perfetto delle sue storie e migliore messaggero per veicolare il suo pensiero. Per tanto, Santonastaso interpreta il personaggio di sé stesso, con particolare enfasi e accento sullo spettro emotivo legato alla passione per Pazienza. Tra aneddoti personali che raccontano l’appassionamento di Andrea (attore) verso Andrea (fumettista) e le tipiche chicche di cultura che solo un verso conoscitore accanito può sapere dopo lunghe ricerche, Santonastaso presenta Pazienza con le sue opere e le sue parole, citandole/mostrandole al pubblico e commentandole dettagliatamente e con un registro linguistico semplice ma efficace.
 
TEATRO E SCUOLA
Omar Manini

Il monologo è asciutto, diretto e sostenuto benissimo da un Santonastaso che celebra, con voce vibrante, sicura e una bellissima tensione del corpo, sera dopo sera, un rito di ricongiungimento con i tasselli del proprio sé. Si ride con battute dallo humor paradossale; si sta bene con un affresco non di rado tratteggiato di ideali e gioia; ci si sente stringere il cuore nelle parentesi venate di malinconia. Mi chiamo Andrea, faccio fumetti è uno spettacolo che sa di verità, dove micro-storia e Storia sono intrecciate indissolubilmente e colorate di poesia.
 
Per la rassegna stampa completa clicca qui.

La scheda tecnica

Durata spettacolo
70 minuti circa senza intervallo
 
Illuminotecnica
  • 12 canali dimmer da 2 kw ciascuno con ritorno dmx in regia
  • Mixer luci dmx 5 poli (in dotazione alla compagnia)
  • 2 proiettori domino 1000 watt 
  • 13/15 proiettori 1000 watt con bandiere e telaio 
  • 1 sagomatore  ETC 750w zoom o equivalente
  • 6 sdoppi e cavi sufficienti per collegare tutti i proiettori
  • Filtri e gelatine in dotazione alla compagnia
  • Carico massimo utilizzato 10 kw circa
Audio
  • Impianto audio adeguato allo spazio composto da impianto di sala e uno/due monitor di palco
  • Mixer audio (minimo 3 canali microfonici + 2 stereofonici)
  • Personal Computer (in dotazione alla compagnia)
  • 1 microfono ad archetto (in dotazione alla compagnia)
Allestimento palcoscenico
  • Spazio scenico ottimale (LxP): 7m x 6m con quintatura e fondale nero
  • È richiesta la possibilità di avvitare la struttura scenica al palco
Note
  • Tempo di montaggio indicativo: 4 ore
  • Tempo di smontaggio indicativo: 2 ore
  • Lo spazio dovrà essere preventivamente riscaldato per le prove della Compagnia
  • Si richiede la presenza di 1 responsabile tecnico dello spazio
  • È inoltre richiesto 1 camerino per 1 attore, riscaldato e dotato di toilette
Variazioni alla presente scheda tecnica dovranno essere preventivamente concordate con la Compagnia.
 
Per la pianta luci clicca qui.
 
Referente Tecnico
Carlo Corticelli
348 9304560
carlo.corticelli@teatrodellargine.org

Le date

sabato 12 dicembre 2020 ore 21.00

Granarolo (BO)
TaG - Teatro a Granarolo

Via San Donato 209/D

telefono 051 760577  

da giovedì 19 a domenica 22 novembre 2020 ore 21.00

Roma
Teatro Garbatella

Piazza Giovanni da Triora, 15

telefono 366 2003502  

martedì 28 luglio 2020 ore 21.30

Trieste
Teatrino Franca e Franco Basaglia

Via Weiss, 13 (Parco di San Giovanni)

telefono 040 578777  

venerdì 31 gennaio 2020 ore 21.00

Longiano (FC)
Teatro Petrella

Piazza S. Girolamo, 3

telefono 0547 666008  

sabato 18 e domenica 19 gennaio 2020 sabato ore 21.00 - domenica ore 17.00

Modena
Teatro delle Passioni

Via C. Sigonio, 382

telefono 059 2136021  

sabato 11 e domenica 12 gennaio 2020 ore 21.00

Bologna
Teatro degli Angeli

Via Massa Carrara, 3

telefono 393 0518084  

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202