Stages - Allievi principianti e avanzati Dramophone

Dramophone

incontri

tre fine settimana tra settembre e ottobre

durata

venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2015
venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015
venerdì 9, sabato 10 ottobre 2015
 
domenica 11 ottobre 2015
performance finale a Bologna nell’ambito di Dramophone  
(orario da stabilire)
 
orario
venerdì dalle 20,00 alle 23,00
sabato e domenica dalle 15,00 alle 18,00

 

prezzo

costo dell’intero stage 80 €
se si è già iscritti a uno dei corsi dell’ITC Teatro 60 €
 

luoghi

ITC Studio
Dramophone
Due percorsi teatrali e una performance finale
Stage teatrale intensivo condotto da Fulvio Ianneo
 
Gli altri sanno chi siamo?
Gli altri ci vedono come noi ci vediamo?
Coincidono queste due visioni?
Conoscono la musica e i film che piacciono a noi?
Gli altri sono disposti ad accettare e rispettare chi si rimette in gioco e vuole cambiare?
C’è veramente un posto per tutti nel mondo?
Chi decide questo?
E chi accetta passivamente il ruolo che gli altri ci danno?
Ci sono esempi da raccontare e da testimoniare.
Ci sono esempi con cui confrontarsi.
Eccone due:
 
La mia libertà furtiva - Il diritto di togliersi il velo
Hiba Krisht, 26enne originaria dell'Arabia Saudita ora residente negli Stati Uniti, ha aperto un tumblr per "celebrare i corpi che sono sempre stati additati come fonte di vergogna” nella religione islamica e per chiedere alle donne musulmane e non più tali di condividere impressioni e immagini dei propri corpi “senza i vincoli del velo”.
 
Questo non è un videogame - Il diritto all’obiezione di coscienza
Udi Segal, 19 anni, israeliano, sta aspettando di essere preso e incarcerato nella prigione militare Prison Six dalle autorità del suo paese. L’accusa è aver rifiutato di arruolarsi nell’esercito: «Israele può continuare questa occupazione, “but not in my name”, non nel mio nome». I partecipanti al laboratorio, attraverso la riflessione, i materiali, gli oggetti e i testi proposti, cercheranno di costruire un percorso di rivisitazione del proprio corpo fino a farlo diventare una testimonianza e un’espressione di solidarietà con chi lotta per affermare anche politicamente il diritto a essere se stessi. Da questo percorso si costruiranno azioni e performances collettive di 15 minuti circa. Il lavoro conclusivo verrà presentato nell’ambito di Dramophone, un minifestival teatrale a tema che si svolgerà a Bologna in diversi spazi (musei, teatri, luoghi insoliti). La nuova edizione del Festival intende indagare e mettere in luce come la ribellione contro qualcosa che si ritiene ingiusto costituisca un atto di fondazione della propria identità sociale. Definire la nostra identità è anche questo un compito dell’arte quando l’arte stessa entra nei meandri della realtà e ne fa emergere i contenuti non chiaramente visibili, attraverso l’immaginazione e l’intuizione creativa.
 
Fulvio Ianneo, di origine lucana, è drammaturgo, regista e attore, fondatore a Bologna di Reon Teatro – Future Dimore ideatore e direttore di numerose produzioni e co-produzioni di teatro contemporaneo a livello nazionale e internazionale (Francia, Finlandia, Austria, Lituania, Spagna, India, Slovenia, Slovacchia, Uruguay, Danimarca). Ha ricevuto riconoscimenti per il suo lavoro artistico in Spagna, Uruguay, Italia. Ha diretto workshop di teatro a Bogotà, Montevideo, Joensuu, Bangkok, Berlino e in alcune città italiane. Significative le esperienze di teatro in carcere, la collaborazione con Leo De Berardinis e con i Teatri di Pisa e Livorno per le Stagioni Liriche. Si è formato presso le Università di Pisa e Angers (Francia), presso il Centro di Semiotica Teatrale di Prato e ha frequentato importanti incontri laboratoriali con Alessandro Fersen, Antonio Neiviller, Marisa Fabbri, Luciano Berio, Tonino Guerra, Thierry Salmon, Danio Manfredini, solo per citarne alcuni.

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