Esodi

Il Progetto

Laboratorio teatrale per adolescenti e giovani da ogni parte del mondo (Italia compresa)
I edizione: gennaio 2015 - luglio 2015
II edizione: gennaio 2016 - luglio 2016
III edizione: gennaio 2017 - luglio 2017
IV edizione: gennaio 2018 - luglio 2018
 
Incontro di presentazione: giovedì 18 gennaio 2018 ore 20.00 presso ITC Studio
Inizio del laboratorio: giovedì 25 gennaio 2018 ore 20.00 presso ITC Studio
 
Esodi è un gruppo di 50 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 25 anni.
Esodi è un Paese che racchiude al suo interno oltre 30 Paesi: Afghanistan, Albania Bangladesh, Brasile, Bulgaria, Burkina Faso, Camerun, Ciad, Cina, Costa d’Avorio, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea-Bissau, Guinea, Iran, Islanda, Italia, Mali, Marocco, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Paraguay, Perù, Romania, Senegal, Serbia, Slovacchia, Stati Uniti d'America, Togo, Tunisia.
Esodi è il teatro che si nutre dell’apporto delle persone e non solo degli artisti, persone che portano con sé sguardi molteplici e sorprendenti e che, a loro volta, trovano nel teatro terreno di scambio e dialogo.
Esodi è un progetto internazionale e interculturale del Teatro dell'Argine che comprende un laboratorio teatrale condotto dalla Compagnia in tre lingue e uno spettacolo finale.
 

I Temi e il percorso

Ogni volta che l’uomo si è incontrato con l’altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo
Ryszard Kapuściński

Esodi nasce dall’ormai ventennale propensione del Teatro dell’Argine a esplorare tutte le possibili dinamiche che intrecciano, interrogano, mettono in rapporto dialettico e creano ponti tra il linguaggio del teatro e la società in tutte le sue sfaccettature. Tra queste, una delle più scandagliate e urgentemente ricercate dal 2005 ad oggi è sicuramente quella dell’interculturalità: prendendo a prestito le parole di Kapuściński, si potrebbe dire che la creazione di «ponti di linguaggio», siano essi teatrali, ludici o didattici, è l’obiettivo di gran parte dell’attività della Compagnia.

In questo senso, Esodi è divenuto, nel corso del suo primo anno pilota, fonte inesauribile di incontri e suggestioni, all’insegna non solo della diversità culturale, ma anche dell’intergenerazionalità e dello scambio interdisciplinare: partecipano al laboratorio cinquanta persone provenienti da venti diversi Paesi, soprattutto giovani tra i 15 e i 25 anni, ma anche uomini e donne fra i 30 e i 60 anni, tra cui artisti del Teatro dell’Argine e studenti di Scienze della Formazione, operatori sociali e ricercatori del DAMS. C’è chi fa teatro da oltre vent’anni e chi è alla sua prima esperienza. Chi in Italia ci è nato e chi è arrivato solo da poche settimane, in certi casi per frequentare l’università, o per avere migliori opportunità di lavoro; in certi casi come richiedente asilo politico, alla ricerca di un posto più sicuro, di un futuro possibile.
 
Iniziare un laboratorio teatrale con un gruppo di tale ricchezza umana significa innanzitutto farsi delle domande: partendo dalla presunzione che il teatro possa parlare una lingua universale, quale linguaggio teatrale può mettere in comunicazione decine di persone così diverse fra loro da non condividere nemmeno la stessa lingua? E come tenere insieme le esigenze e la cura di queste individualità, ma al tempo stesso fare in modo che il progetto sia condiviso e che dia vita a un esito collettivo di valore anche artistico? Come abbattere, o almeno scalfire, attraverso il teatro, i muri dell’incomunicabilità tra le persone, che vanno ben oltre le barriere culturali e generazionali? E come tirare dentro a questo gioco il pubblico?

La lunga strada delle risposte a queste domande passa per molte tappe e molto lavoro: fare in modo che il laboratorio possa sempre svolgersi in almeno tre lingue (inglese, francese, italiano); dare spazio a tutta la gamma del linguaggio non verbale e alla grande comunicatività del corpo, anzi dei corpi, così tanti e così diversi da trasformare il limite della lingua in potenzialità espressiva infinita; dare voce a canti, danze, movimenti, lingue, idiomi e dialetti non europei, alla ricerca di una musicalità del fare, dell’azione semplice ma potente; affinare le capacità di ascolto e scambio; insegnare e imparare da chi ho accanto; aiutare e farmi aiutare a imparare questa strana cosa che si chiama “teatro” e che è nuova per tutti, italiani e non.

Queste risposte altro non sono che un paziente e appassionato lavoro sul campo, fatto di tecniche, esercizi e buone pratiche sulla consapevolezza del proprio corpo e della propria voce, sulla gestione dello spazio, il rapporto con l’altro, l’improvvisazione creativa, il lavoro sul coro, l’utilizzo della musica, la drammatizzazione. Tecniche e pratiche che sono il frutto di esperienze e progetti passati e il risultato dello scambio e del confronto con reti e partner esperti, sia in ambito locale che internazionale.

Le Attività

Edizione 2018
 
Esodi è:
  • un laboratorio teatrale gratuito, rivolto a ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni, provenienti da ogni parte del mondo, Italia compresa, che si tiene all’ITC Studio (Via Vittoria 1, San Lazzaro di Savena) tutti i giovedì sera dalle 20.00 alle 22.00 dal 25 gennaio 2018 a luglio 2018, con incontro di presentazione giovedì 18 gennaio alle ore 20.00;
  • uno spettacolo, esito finale del laboratorio, che si terrà a luglio 2018.
Edizione 2017
 
Esodi è:
  • un laboratorio teatrale gratuito, riservato a ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni, provenienti da ogni parte del mondo (Italia compresa) che si tiene all’ITC Studio tutti i mercoledì sera dalle 20.00 alle 22.00 dall'11 gennaio 2017 a luglio 2017;
  • uno spettacolo, L'Eredità di Babele - #PrimoStudio, esito finale del laboratorio, che si è tenuto dal 7 al 9 luglio 2017, alle 21.30 presso l'ITC Lab (cortile dell'ITC Teatro, Via delle Rimembranze 26, San Lazzaro di Savena).
Edizione 2016
 
Esodi è:
  • un laboratorio teatrale gratuito, riservato a ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni, provenienti da ogni parte del mondo (Italia compresa) che si tiene all’ITC Studio tutti i mercoledì sera dalle 20.00 alle 22.00 da gennaio a luglio;
  • uno spettacolo, esito finale del laboratorio, che si è tenuto dall'8 al 10 luglio 2016, alle 21.30 presso il PalaYuri (Via della Repubblica 4, San Lazzaro di Savena).
Edizione 2015
 
Esodi è:
  • un laboratorio teatrale gratuito, riservato a ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni, provenienti da ogni parte del mondo (Italia compresa) che si tiene all’ITC Studio tutti i mercoledì sera dalle 20.00 alle 22.00 da gennaio a luglio;
  • uno stage intensivo, tenuto da artisti tunisini e italiani all’ITC Studio, dal 21 al 25 gennaio 2015, con esito finale, nell'ambito del progetto Lampedusa Mirrors
  • la partecipazione all'evento finale del programma internazionale Tandem/Shaml, che dal 19 al 23 marzo 2015 ha coinvolto tutti i partecipanti insieme ad artisti da 9 diversi paesi europei e arabi;
  • uno spettacolo, esito finale del laboratorio, che si è tentuo dal 10 al 12 luglio 2015 alle ore 21.00 presso l’Eremo di Ronzano (Via di Gaibola, 18, Bologna).

Lo spettacolo | Edizione 2017

L’Eredità di Babele - #Primo Studio 
Esito finale del progetto Esodi
da venerdì 7 a domenica 9 luglio 2017 | ore 21.30
ITC Lab | cortile ITC Teatro via Rimembranze 26, San Lazzaro di Savena
 
un progetto del Teatro dell'Argine
in collaborazione con Comune di San Lazzaro di Savena, Il Girovago, Opera Padre Marella, Piazza Grande, Antoniano Onlus
 
nell'ambito di Estate 2017 San Lazzaro
 
squadra artistica Vincenzo Picone, Mattia De Luca, Clio Abbate, Irene Montanari, Lorenzo Cimmino
disegni dal vivo Giampaolo Parrilla
tessuti aerei a cura di Clio Abbate
coordinamento registico Vincenzo Picone e Mattia De Luca
con Sirah Addone, Jabbi Bakary, Riccardo Balboni, Sulayman Camara, Valentina Catone, Martina Cinalli, Vito Enrico Fanizzi, Diego Franceschi, Enrico Galuppi, Marcos Antonio Giovanaz, Laura Gnudi, Omar Guene, Domminic Gyasi, Omar Housaini, Ankama Ilwaku, Martina Iurianello, Francesca Marchi, Asia Mearini, Irene Montanari, Martina Montanari, Piero Monti, Giuliano Franco Occhipinti, Giampaolo Parrilla, Michela Paton, Monica Piazza, Marco Pizzi, Alexius Silvio Reyes, Adriana Rumolo, Pierpaolo Savini, Flavio Silveira, Ibrehim Sissoko, Djebel Sylla, Marta Specolizzi, Emanuele Squizzato, Giovanni Stanzani, Gloria Taloni, Caterina Tonello, Matilda Vitiello, Richard Yeaboa
foto Lucio Summa
 
Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua,
perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.

Genesi, 11, 7
 
Il mito della torre di Babele, presente in molte culture e tradizioni religiose, ci racconta di un’unità linguistica primordiale terminata (“per colpa o grazie a Dio?” - “per colpa o grazie all’azione dell’uomo?”) in una caduta, in una frattura creatrice di lingue e, quindi, culture diverse. Quest’anno, partendo da queste suggestioni, il laboratorio interculturale Esodi giunto alla sua terza edizione, ha affrontato una parabola che da Babele e dalla sua distruzione arriva alla nascita di una nuova comunità attraversando conflitti, confini e incomprensioni, giocando con lingue diverse e lingue inventate nel loro farsi ponte o, spesso, barriera verso l’Altro.
Abbiamo iniziato un percorso, un primo studio, lavorando in prima battuta sulla sospensione della parola, ovvero sulla possibilità di capirci e intenderci a partire da un linguaggio non verbale fatto di gesti, corpi e volti (il teatro stesso?) e cercando di capire in che modo un altro linguaggio, quello del disegno, potesse entrare all’interno di una storia in cui il minimo comune multiplo sembra essere la ricerca di un terreno di comprensione fertile per poter trovare un nuovo modo di stare insieme, un rinnovato patto sociale: 40 ragazzi di diverse culture e un giovane disegnatore, che si aggira tra loro, troveranno un modo per comunicare?
Ci sarà una via oltre le parole?

Lo Spettacolo | Edizione 2015

Hotel Girotondo - Fughe dal Vecchio Continente
esito finale del progetto Esodi
da venerdì 10 a domenica 12 luglio 2015 | ore 21.30
Eremo di Ronzano | Via di Gaibola, 18, Bologna

con Hossain Akhtar, Alice Amovilli, Giacomo Armaroli, Aymee Astupina Mansilla, Momodou Badji, Francesca Bagnara, Hammady Balde, Massimo Battisti, Yousef Abdel Hakim Benamira, Clizia Cavallotti, Giovanni Cioffi, Abdoulaye Cisse, Elena Curiale, Giulia Cusumano, Selene D'Aurizio, Antonella De Gregorio, Mattia De Luca, Lorenza De Rosario, Alex Di Maria, Gergana Stoyatelova Dimitrova, Morro Fatty, Luca Franchini, Giulia Franzaresi, Enrico Galuppi, Giada Gottardi, Lahcen Gzouli, Sadik Halil, Francesco Iberto Capalozza, Martina Iurianello, Gabriele Laineri Milazzo, Francesco Lunetta, Elena Manfredi, Issouf Mohamed, Piero Monti, Anna Mozzo, Alessandro Nasilli, Njie Bubacarr, Enrica Pertile, Matteo Posa, Adriana Rumolo, Mirko Salvioli, Federica Scaglioni, Elvira Scorza, Sanaà Selfaoui, Marta Specolizzi, Comena Sulayman, Gloria Taloni, Dawda Touray, Chiara Trapanese, Teresa Vila, Elena Zagaglia, Valentina Zanetti
laboratorio a cura di Vincenzo Picone, Micaela Casalboni, Andrea Paolucci
drammaturgia Francesca Bagnara, Nicola Bonazzi, Mattia De Luca, Vincenzo Picone, Elvira Scorza, Sanaà Selfaoui, Gloria Taloni, Teresa Vila, Elena Zagaglia
assistenti alla regia Giacomo Armaroli, Francesca Bagnara, Elvira Scorza, Sanaà Selfaoui, Gloria Taloni, Elena Zagaglia
aiuto regia Mattia De Luca, Teresa Vila
regia Vincenzo Picone
foto Mustafà Kia
 
La Piramide è l’unico Hotel
in cui continua ad arrivare gente…
Juan Villoro

Cosa ci fanno decine di ragazzi provenienti da tutto il mondo dentro un Hotel che apparentemente trasuda lusso e benessere? E perché la maggior parte di loro sorride ostentatamente lasciando trapelare insoddisfazione e sofferenza?
L’Hotel in cui si muovono, lavorano, entrano, giocano e dialogano potrebbe tranquillamente chiamarsi Europa: un Hotel che vede continuamente arrivare al suo interno gente in cerca di un posto di lavoro, un letto in cui dormire, un volto da riconoscere; un Hotel che al suo interno ha decine di attività ricreative per i Turisti che arrivano da lontano e che, come molti, cercano probabilmente ristoro; un Hotel dalle regole distopiche, dove ogni singola norma, appena annunciata, svela la sua insensatezza.

Il pubblico, turista (in)consapevole, sin dall’inizio viene preso per mano e accompagnato nelle stanze, nelle sale e nei cunicoli di questo Hotel: la stanza relax, il ristorante dal menù pregiato, la sala da ballo e persino la sala reality, all’interno della quale si svolgono, seguendo parametri da format televisivo, i colloqui di lavoro per i futuri dipendenti!
Gli Abitanti di questo insolito luogo – il personale preposto all’accoglienza dei nuovi arrivati, i lavoratori indefessi delle cucine, gli operai della manutenzione, qualche “estraneo” che cerca di intrufolarsi e trovare una sistemazione – condividono un unico grande malessere, un’insoddisfazione senza fine verso questo Hotel (verso questa Europa) che, dietro pareti di specchi e argenteria scintillante, mostra le sue crepe, fatte di intolleranza, barriere, burocrazia, spettacolarizzazione della sofferenza.
Crepe delle quali per di più nessuno è colpevole, dato che il fantomatico Direttore di cui tutti parlano e che tutti annunciano, proprio come Godot, non arriverà mai.

Quello che resta alla fine, tanto agli Abitanti quanto ai Turisti, più che una plausibile risposta è un’utopia, di vago sapore aristofanesco, è un’immagine al rallentatore, l’ultimo fotogramma di una pellicola che sta bruciando e che mostra una corsa, forse una fuga, forse la marcia verso un altrove: fuggire, eso(n)dare, provare a fondare e rifondare un nuovo Hotel, una nuova comunità, come una nuova Arca di Noè, in grado di dotarsi di altre regole, capace di inventarsi modalità di convivenza alternative, lontano dalla nuova e dalla vecchia barbarie, e da chi continua ostinatamente ad affermare che questo è il migliore dei mondi possibili…

posti limitati - prenotazione obbligatoria
biglietteria@itcteatro.it | 051 6270150

BIGLIETTO SOSTIENI IL PROGETTO!
Esodi è un progetto totalmente autofinanziato, scegli tu come sostenerlo con il biglietto che preferisci!

biglietto a 3 stelle – 5€
biglietto a 4 stelle – 10€
biglietto a 5 stelle – 20€
biglietto superior deluxe – 50€
 
si ringraziano L’Eremo di Ronzano e Il girovago
 
contribuiscono al progetto con una partnership tecnica partnership tecnica Dielle Servizi donando allo spettacolo icostumi di scena e IIAM Italian Institute of Art & Make Up con il trucco personalizzato degli attori e delle attrici, sostenendo il modello condiviso da Teatro dell'Argine per la costruzione di un progetto interculturale in cui viene dato valore alle nuove generazioni e al passaggio dalla formazione al lavoro con l'obiettivo comune di creare occupazionalità nell'ambito dello spettacolo dal vivo e rafforzare l'identità del più ampio contenitore delle politiche culturali come leva per lo sviluppo.
 
Dielle
Dielle Servizi nasce come attività di produzione e commercio di abbigliamento.
Dall'esperienza maturata mediante la fornitura di capi di abbigliamento personalizzati, l’attività si apre al settore delle forniture industriali, per consentire ai clienti di avere un unico riferimento per tutti gli acquisti. Mediante la collaborazione con partner specializzati nelle forniture tecniche industriali, l’azienda è ora in grado di fornire un servizio a 360° nei diversi settori dei materiali di consumo ed accessori per le attività di supporto, manutenzione e servizio di ogni impresa industriale ed artigiana.
 
Nata nel 2010, Art & Make up School ha da sempre avuto un unico scopo: offrire corsi al più alto standard qualitativo per tutti coloro che desiderano intraprendere un'ambita carriera  nel mondo della bellezza e del fashion style. La costante ricerca sull'evoluzione delle tendenze, la curiosità per tutto ciò che è Moda, Cinema, Teatro e l'esperienza da "Addetti ai lavori", ha portato il progetto a "cambiare pelle” diventando IIAM  Italian Institute Art&Make up. In questo sviluppo, gli ingredienti che continuano a caratterizzare il progetto sono la semplicità, la trasparenza, l'equità e il buon gusto mescolati a passione, determinazione e intraprendenza,  per soddisfare le esigenze di chi è alla ricerca di nuovi sbocchi lavorativi, specializzazioni nel campo dello spettacolo dal vivo.

Lo spettacolo | Edizione 2016

Nel paese dei Pinocchi
Esito finale del progetto Esodi

da venerdì 8 a domenica 10 luglio 2016 | ore 21.30
PalaYuri | Via della Repubblica 4, San Lazzaro di Savena (BO)
 
un progetto del Teatro dell'Argine
in collaborazione con Comune di San Lazzaro di Savena, Il Girovago, Opera Padre Marella, Piazza Grande

con Denise Adamo, Alice Amovilli, Donatella Andria, Abubakari Arimiyano, Muhamed Bajinka, Hammady Balde, Yousef Abdel Hakim Benamira, Valentina Catone, Peter Chriss, Martina Cinalli, Eleonora Conti, Francesca D'Adda, Selene D'Aurizio, Antonella De Gregorio, Elena De Martin, Alex Di Maria, Lucia Drozdova, Vito Enrico Fanizzi, Morro Fatty, Marta Fontana, Erica Foy, Giuliano Franco Occhipinti, Enrico Galuppi, Ousmane Gaye, Laura Gnudi, Giada Gottardi, Alessia Gravili, Sadik Halil, Martina Iurianello, Bakary Jabbi, Sulayman Kamara, Mamadou Lamine Gueye, Elena Manfredi, Francesca Marchi, Asia Mearini, Issouf Mohamed, Martina Montanari, Piero Monti, Anna Mozzo, Hasen Muhamed Ali, Alessandro Nasilli, Michela Paton, Simona Quartieri, Adriana Rumolo, Mirko Salvioli, Pierpaolo Savini, Marta Schinaia, Ali Seck, Sanaà Selfaoui, Flavio Silveira, Marta Specolizzi, Ndjebel Sylla, Gloria Taloni, Elena Zagaglia
assistenti Sanaà Selfaoui, Gloria Taloni, Elena Zagaglia
canzoni dal vivo Francesco “Cico” Quadri dei Mama Afrika
disegni live e concept grafico Francesca “Misstendo” Popolizio
animazioni live e responsabile progetto Tagtool Lorenzo Cimmino
testi Nicola Bonazzi, Lucia Bonini, Loris Fabrizi, Vincenzo Picone
aiuto regia Mattia De Luca
regia e drammaturgia Nicola Bonazzi e Vincenzo Picone
foto Barbara Vitanza e Gabriele Fiolo

Pinocchio è stato letto (anche teatralmente) in svariati modi: ma è inaggirabile la suggestione di un ragazzino che fa della rivolta alle regole costituite il proprio costume abituale. Ed è altrettanto inaggirabile l’idea che quel bambino “in carne e ossa” nato alla fine del romanzo dal burattino di legno sia un’invenzione posticcia e caduca. Perché quello che resta, di tutto il percorso un po’ canagliesco del burattino, è la sua insopprimibile energia, la sua voglia ingenua di trasgressione alle convenzioni ingessate degli adulti. Un’energia contagiosa. Un’energia che distrugge il mondo per rifarlo da cima a fondo. Ecco, quell’energia ha guidato il laboratorio nel quale abbiamo chiesto a 50 ragazzi provenienti da 18 Paesi diversi di provare a "rifare il mondo" attraversando una delle storie più popolari del Novecento. Partendo da Pinocchio, il famoso burattino collodiano, abbiamo intrapreso un viaggio fatto d’incontri, pericoli, sogni, rincorse e una sola, grande domanda: meglio diventare uomini o restare pezzi di legno? Il progetto Esodi, all’interno del quale si inscrive il laboratorio che ha dato vita a Nel paese dei Pinocchi, nasce nel 2014 dall’idea di mettere insieme giovani e giovanissimi di varie nazionalità, in uno scambio gioioso di saperi ed esperienze.

I Diari da uno spettacolo - Il Girovago

 
 Diari da uno spettacolo
 Quando fumetto e teatro dialogano tra loro
 
«Per raccontare l’incontro bisogna moltiplicare i punti di vista e, di conseguenza, i linguaggi».
Con questa idea in testa, Il Girovago ha dato vita a un progetto di carattere collettivo e multimediale, invitando diversi disegnatori ad assistere a delle prove di teatro interculturale. Nascono così i Diari da uno Spettacolo, una serie di cronache "dietro le quinte", tra fumetto e narrazione, pubblicate periodicamente sul sito de Il Girovago. Il progetto, cominciato nel 2013, ha già coinvolto diversi disegnatori che hanno riportato storie e suggestioni su quanto visto e vissuto durante i mesi di prove teatrali.
 
Nel 2016, grazie all’impegno di Lorenzo Cimmino (responsabile progetto Il Girovago), Vincenzo Picone, Nicola Bonazzi (Teatro dell'Argine) e della disegnatrice Francesca "Misstendo" Popolizio, lo scambio diventa reciproco: il fumetto irrompe quindi sulla scena, diventando materiale di prove, drammaturgia e spettacolo. 
 
Nel 2017 il progetto giunge alla quinta edizione e vede alle matite e agli inchiostri Giampaolo Parrilla.
 
Diari da uno spettacolo 2017
 
Diari da uno spettacolo 2016
 
Diari da uno spettacolo 2015
 
Il Girovago è una collana di libri e un progetto di Edizioni Nuova S1. Costruito intorno al tema del viaggio, ne indaga i significati più ampi e trasversali: viaggio come incontro, viaggio come scambio, alla continua ricerca di nuovi punti di vista. Dalla sua nascita, nel 2012, Il Girovago raccoglie storie per portare il lettore verso mete sconosciute o per proporre prospettive inedite in contesti apparentemente familiari. Perché il viaggio, quello vero, inizia mettendo in discussione i propri schemi mentali, la quotidianità, decidendo di aprire lo sguardo a tutto ciò che è Altro.

 

Le Foto | Edizione 2016

Seleziona una miniatura per scorrere l'intera galleria e scaricare quella che più ti piace.

Le Foto | Edizione 2017

Seleziona una miniatura per scorrere l'intera galleria e scaricare quella che più ti piace.

I Contatti

Teatro dell'Argine
051 627 1604
 
Referenti
Micaela Casalboni
tel: +39 339 546 0892
Jessica Bruni
tel: + 39 340 397 3734

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202